ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon

CHURCHILL (CANADA)

Ivan Mazzon, wildlife photographer

    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon
ph. Ivan Mazzon
    • ph. Ivan Mazzon

INCONTRO CON IL RE DELL’ARTICO

— foto e testo di Ivan Mazzon

CHURCHILL, l'invasione degli orsi bianchi

Churchill è una cittadina situata a nord della provincia di Manitoba, in Canada, lungo la costa della baia di Hudson, lontano da altri paesi o città. È il capolinea nord della linea ferroviaria che raggiunge Winnipeg, capitale del Manitoba, dopo circa 40 ore di treno. Churchill è anche l’unico porto marittimo canadese nel Mar Glaciale Artico, collegato direttamente alla linea ferroviaria e utilizzato soprattutto per l’esportazione del grano. Non ci sono altri modi, oltre al treno, per raggiungere la città via terra. Nessuna strada collega Churchill al resto del Canada. Questo angolo remoto può essere raggiunto per via aerea con voli giornalieri da Winnipeg.

Per la sua posizione geografica, a Churchill, in passato, era presente una base militare statunitense, poi abbandonata. Negli anni ’80 la città ospitava circa 1300 abitanti, mentre oggi la sua popolazione è scesa ad 800. La vita qui mette a dura prova anche gli uomini dal temperamento più forte. Nonostante tutto, ciò che spinge oggi gli abitanti di Churchill a continuare a vivere in questo luogo è l’interesse turistico di quest’area. Il motivo della mia visita, infatti, è lo stesso che richiama qui migliaia di turisti ogni anno, soprattutto nel periodo che va da metà ottobre a metà novembre, in coincidenza con la migrazione degli orsi polari. Ogni anno Churchill viene invasa da un migliaio di orsi bianchi che giungono da varie parti del Canada, in attesa che la baia di Hudson si ghiacci, per poi proseguire verso nord, a caccia di foche.

Convivere con l’orso polare

Circa un anno fa, il mio amico e compagno di viaggio Alessandro mi contattò per dirmi che c’era la possibilità di andare a Churchill; non potevo certo farmi sfuggire questa occasione e così accettai.
Partiamo ad inizio novembre; al momento dell'atterraggio, una debole nevicata ha parzialmente innevato la pista. Subito mi rendo conto di essere giunto in un luogo “tosto” e ne ho la conferma appena entro in città: le abitazioni segnate dal vento e dal gelo, lo stile di vita dei residenti, tutto parla di com’è difficile la vita a Churchill. Ma ancora non ho capito cosa significa davvero convivere con l’orso polare.

L’orso bianco (Ursus maritimus) è il predatore terrestre più grande, la sua popolazione attuale è messa a dura prova dal repentino surriscaldamento che affligge il nostro pianeta. A causa di ciò, è stato inserito nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione dell’IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources). Tuttavia, il solo Canada conta ben il 60% della popolazione mondiale di orsi e un numero consistente di esemplari giunge a Churchill nei mesi di ottobre-novembre, con picco nelle prime due settimane di novembre. Per gli abitanti gli orsi polari sono la fonte più importante di guadagno, ma anche il pericolo più grande dal quale proteggersi.

In queste sei settimane l’allerta è massima; una squadra di sorveglianza, la Polar Bear Alert, lavora costantemente giorno e notte per tenere lontani gli orsi affamati che si dirigono verso la città. Ciononostante capita che qualche esemplare riesca ugualmente a sfuggire ai controlli, avvicinandosi pericolosamente alle case. Tutte le sere una sirena suona il coprifuoco, che ricorda di non uscire dalle proprie dimore con il buio. Abitazioni e auto non vengono mai chiuse a chiave, in modo da dare una via di scampo nel malaugurato caso che qualcuno si imbatta in un orso per la strada. Infine, se un esemplare si dimostra troppo problematico, viene catturato e tenuto per un periodo in una sorta di prigione per orsi, prima di essere marcato ed elitrasportato lontano dalla città, con la speranza che almeno per la stagione corrente non vi faccia ritorno.

Questo viaggio mi ha fatto capire quanto l’orso bianco sia importante, non solo per l’equilibrio dell’ecosistema in cui vive, ma anche per la vita stessa degli abitanti di Churchill; essi infatti hanno trovato in questo maestoso predatore una fonte importante di guadagno che gli permette di continuare a vivere nella loro città dal costo della vita elevato. In cambio, i residenti, si adoperano per garantire la sicurezza degli orsi, di loro stessi e dei turisti che tutti gli anni giungono da ogni parte del mondo per ammirare il Re dell’Artico.


Ivan Mazzon, da sempre sono un grande appassionato di natura e del mondo animale così, nell’autunno del 2010, mi avvicino alla fotografia naturalistica. Da allora sono alla continua ricerca di situazioni da immor-talare e storie da raccontare. In questi anni ho viaggiato con il solo scopo di fotografare la fauna selvatica e gli habitat che la ospitano. Nel 2012 ho visitato il continente africano, negli stati di Malawi e Zambia; nel 2013 la Svizzera e la Finlandia; nel 2014 il Brasile nella regione del Pantanal nello stato del Mato Grosso.
Nonostante il mondo sia ricco di meraviglie, sono comunque legato maggiormente ai luoghi dove sono nato e cresciuto. La Val Belluna e il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi sono state la culla da dove è partita la mia attività fotografica, un’attività che cerco di tramutare in un mezzo di divulgazione capace di far riflettere e aiutare a conoscere la natura che circonda.

https://www.facebook.com/imazzon

   .
Hot products

Superalp GTX

229.90

Tengu Lite GTX

New model

219.90

Ultra Light Micro GTX Ws

New color

164.90

Slope Micro GTX

New color

164.90

Tengu Low GTX

New model

189.90

Libra GTX Ws

New model

159.90

Bellamont Plus

New color

169.90

Bellamont Suede

New color

139.90

eShop Partner: Calicantus s.r.l. P.Iva IT 03757590272