Tra le colline d'Istria

— aprile 2017

L’Istria è una bellissima penisola dai mille contrasti.
Uno tra tutti? I colori: l’intenso verde delle colline, la terra rossa bagnata dalle piogge o arida nella stagione secca, l’azzurro del mare che bagna le frastagliate coste. Il mare è relax e attrazione per le tante attività balneari, ma è nell’interno che vi vogliamo portare, nei piccoli borghi in stile veneziano, tutti da scoprire, nei paesini che affiorano qua e là sui promontori più alti, dove i campanili bianchi sbucano tra le chiome degli alberi.
È l’Istria dei colli, dei campi coltivati con la fatica da persone che parlano ancora il dialetto veneziano e l’istriano. Gli animali sono sempre vicino alle case: pecore, galline, maiali, bovini e soprattutto capre. Non mancano i vigneti, gli olivi, talvolta piegati dalla bora. L’Istria è da conoscere, è bella per una vacanza e per rimanerci tutta la vita.



1.
La raccolta degli asparagi selvatici
In primavera la raccolta degli asparagi selvatici è una delle attività più divertenti. Non si pensa ad altro, si fa a gara fra chi ne raccoglie di più. E’ uno scaccia pensieri, ci si concentra solo a cercarli tra i rovi nei boschi. Si torna a casa sporchi e con le braccia graffiate.
Gli asparagi selvatici ti dicono che da lì a poco arriverà l’estate. La ricetta migliore è mangiarli con uova fresche di gallina dopo averli fatti saltare in padella, così perdono un po’ del sapore amarognolo. La frittata di Šparuge è il piatto classico.



2.
Alle pendici del Monte Učka
Muoversi in modo lento aiuta ad inserirsi nell’ambiente che si sta visitando. Noi, il più delle volte, camminiamo alle pendici del Monte Učka, lungo i sentieri dell'Istra Trails, con un panorama di spicco verso l'Isola di Cres, Lošinj e l’Adriatico. Ci sono percorsi segnati di basso, medio e alto livello, ma è bello anche inventarsi una propria traccia.
L’Učka è il monte più alto della penisola, raggiunge i 1396 metri con una vista a 360 gradi, ma non è l’unico luogo che merita una visita. Comprate una buona carta geografica e partite!



3.
Le pecore della nonna di Glorija
Le fattorie sono numerose, a Labin c’è quella di Mirijana che ha 53 pecore, oltre a tanti altri animali che le danno lavoro e le fanno compagnia. Glorija è sua nipote. E’ una ragazza sveglia, parla tante lingue, ha vissuto in molti paesi, ma senza mai abbandonare l’amore per il luogo natale. Quando può cerca di dare una mano a sua nonna.
La tosatura delle pecore è una delle attività più importanti, ci vuole precisione e pazienza e se sei davvero bravo la pecora si rilassa così tanto fin quasi ad addormentarsi.



Vi abbiamo lanciato qualche spunto per visitare e camminare in Istria. Ricordatevi di indossare un paio di scarpe comode e robuste, ad esempio le AKU Mio Surround. Vi aspetta la campagna, il profumo dell’erba, il belare delle pecore e l’ombra di una grande quercia. In Istria, come in tutta la costa croata, il fuori stagione è un’altra vita.


                                                         reportage fotografico: Giacomo Frison / www.altripiani.org

 

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