#INSIEME

FULVIA GIRARDI

Guida escursionistica

Ci rimetteremo in piedi e piano piano si ripartirà.
Ce lo insegna la storia della mia valle, la Val Maira.

Ho conosciuto AKU qualche anno fa, direi quasi per caso e poi non l’ho più mollata!
Sono entrata a far parte di questa comunità con entusiasmo perché oltre ad accompagnarmi lungo tutti i sentieri, dai mari ai monti, ho capito che AKU non è solo una marca, ma qualcosa di più ed è attenta soprattutto alle persone, qualità ormai rara in molti settori.

Quello che stiamo vivendo è un momento davvero duro e forse non ci siamo ancora resi conto di quello che sarà di noi in futuro e se abbiamo avuto la fortuna di non aver avuto dei lutti in casa, tutto ci sembra ancora più astratto e lontano.
Ho paura. Ho davvero paura per ciò che potrà essere. Temo che usciranno molti sciacalli e, per salvare il salvabile, non si guarderà in faccia nessuno e sarà una guerra fra poveri.

Questa settimana mi ha colpito una riflessione di Lili Gruber che racchiude il mio pensiero: “Pensare che questa emergenza ci faccia diventare tutti più buoni, più saggi e più civici è una pia illusione, così come è una pia illusione pensare che tutto tornerà come prima”.
Non voglio sembrare troppo pessimista, non fraintendetemi. Semplicemente se penso al mio settore, un ambito che talvolta mi vede vittima di scorrettezze e giochetti poco simpatici, mi fa credere che se ciò succede in situazioni di normalità, allora in uno stato di crisi tutto sarà ancora più ingigantito.

Da un po’ di anni faccio la guida escursionistica, con non poche difficoltà ad ingranare e a cercare di fare il salto di qualità. Tutto questo perché il mio lavoro in Italia viene poco riconosciuto e sono gli escursionisti italiani i primi a dire che non serve una guida e si può andare in montagna anche da soli. Diritto più che sacrosanto, ma che spesso non gli permette di conoscere veramente il luogo dove hanno scelto di trascorrere la vacanza, di scoprirne la storia, di entrare davvero in contatto con i luoghi e di non accontentarsi di una visita superficiale.
Così, dopo le prime batoste, ho provato a rivolgermi ai turisti stranieri e lì ho trovato terreno fertile. Non sapete la gioia e la soddisfazione di dire: “ce l’ho fatta!”. Nel vedere i miei sforzi ripagati, nel ricevere commenti positivi, nel vedere piano piano costruirsi il mio lavoro.

E poi… è arrivato questo virus e nel giro di 10 giorni ho avuto come l’impressione di essere travolta da una valanga: ho sentito il distacco, ho visto la neve precipitare, travolgere le prime cose, poi mi ha colpita e ha spazzato via in un attimo tutti gli sforzi di questi anni.

In questi giorni di confinamento ho cercato di fare qualsiasi lavoro fisico che potesse farmi stare bene, cercando di distogliere il più possibile la mente da Tivù, Social e gruppi Whatsapp. Così mi sono buttata in tutti quei lavori di giardinaggio, tinteggiatura, pulizia del verde…, qualsiasi cosa che potessi fare perché il mio corpo producesse endorfine e la mia testa ricominciasse a viaggiare. Per capire da dove ripartire.

In un momento ho fatto un pensiero sul mio futuro e ho visto una piccola lucina. Ancora piccolissima e lontanissima, ma possibile. E quindi mi sono detta che ci rimetteremo in piedi e piano piano si ripartirà. Non sarà semplice, non ci sarà nulla di regalato e questo ce lo insegna la storia della mia valle, la Val Maira, dove sono nata e vivo. Per molto tempo è stata terra di emigrazione, di povertà, di sacrifici, ma è sempre riuscita a riscattarsi e a reinventarsi un nuovo futuro. La Val Maira è ancora oggi una piccola valle, ma non direi più sfortunata, o meglio la sua sfortuna è diventata la sua fortuna. Probabilmente anche noi ripartiremo così: a piccoli passi, ma con grandi cime da raggiungere.

Per ora vi saluto e vi ringrazio, spero di cuore ci possa essere un cambiamento.

Fulvia

#torniamoacamminare;  #backtowalk;  #insieme


Fulvia Girardi
E' Accompagnatore Naturalistico (Guida Escursionistica Ambientale) ed Accompagnatore Turistico (figure disciplinate dalla l.r. 33/2011) ed Accompagnateur en Moyenne Montagne, diploma di stato rilasciato dal Ministère des Sports in Francia. Accompagna gruppi in Valle Maira alla scoperta delle sue bellezze naturalistiche, storiche e culturali, sia in estate facendo escursioni o trekking che in inverno con le racchette da neve. Spesso accompagna anche in altre zone, come la Costiera Amalfitana, la Puglia, la Sicilia, nel tour del Monte Bianco e nel Queyras.
Fulvia è nata e vive ad Acceglio, un paese di 20 abitanti in Valle Maira. Continua a vivere qui perché la vita è scandita dai ritmi lenti, lontano dalle frenesie e dagli eccessi delle città, le stagioni si sentono passare davvero e i rapporti umani sono ancora autentici.. / www.fulviagirardi.it


Le mie calzature
Nei miei trek in Val Maira amo indossare TREKKER PRO WS GTX, una calzatura ideale per escursioni giornaliere di media difficoltà su terreni misti e sempre con un elevato livello di comfort e stabilità.




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