#INSIEME

ALESSANDRO TENCA

Gestore di rifugio e guida escursionistica

#INSIEME

ALESSANDRO TENCA

Gestore di rifugio e guida escursionistica

Ritorneremo a camminare insieme, consapevoli della grande opportunità che ogni cammino regala.

Sono una guida ambientale escursionistica, gestore del Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo, un rifugio sospeso a 2200 metri sul Lago di Garda. Ho rincorso questa vita perché non mi sono mai trovato a mio agio tra quattro mura e men che meno davanti ad una tastiera di un computer. Il mio essere trova respiro nel percorrere strade, sentieri, nel consumare scarpe. 

Vi lascio solo immaginare cosa possa essere il lockdown per una persona come me, impegnata proprio in questo periodo dell’anno ad accompagnare persone per monti e ad organizzare la stagione in rifugio. La resilienza, la capacità di assorbire il colpo, è l'unica forma di reazione a situazioni di questo peso e impatto. Ecco che la mia testa ha bisogno di rimanere occupata, di dedicarsi a piccoli lavori, di elaborare nuove idee e di aggrapparsi a future speranze, legate a quella che è la mia principale sicurezza: una fiducia incondizionata verso la natura, un vero e proprio affidamento alla Grande Madre. 

Il momento che stiamo vivendo è strano, per non dire, più semplicemente, brutto. Abbiamo bisogno di rallentare, stare fermi, rimanere protetti nelle nostre zone di comfort: questo è l'atteggiamento adeguato, suggerito dalla natura, dall'istinto (oltre che dalle leggi). Questo il comportamento che sempre in natura si adotta nei frangenti in cui non è ben chiaro ciò che succede là fuori, nell'ambiente. 

Come possiamo gestire questo "buio"? Con la consapevolezza che ad ogni notte, anche a quella polare, segue il giorno. Ogni giornata offre più tempo e opportunità. Ed oltre a leggere, giocare con i nostri bimbi, spaccare la legna, raccogliamo anche nuovi stimoli che ci arrivano nei vari momenti, ora vissuti con ritmi e modalità diverse dalla nostra quotidianità. Raccogliamo quanto di positivo questa strana vicenda può portarci.

Ognuno di noi può fermarsi a riflettere su quali siano gli aspetti, seppur minimi (questo è soggettivo, ma ritengo ce ne siano), comunque positivi di tutto ciò. Da naturalista, come già altri hanno fatto notare, ritengo che questi eventi possano essere segnali e stimoli di un ambiente che ci chiede di rallentare, magari anche di fermarci. Impensabile fino a poco fa. Da persona che vive in ambienti difficili, quali possono essere i rifugi d’alta quota, posso darvi che, con la pazienza, tutto raggiungerà il suo scopo ed arriverà ad una soluzione.

Soluzione che non potremmo stabilire noi (altrimenti prenderemmo sicuramente quella sbagliata e il mondo sarebbe finito da un pezzo), ma che ci verrà imposta/suggerita dall'ambiente, dalla Grande Madre. Pensate al rifugio in montagna: affronta inevitabilmente momenti di stop forzato ad ogni stagione invernale, imposto più che altro dall'ambiente, non da mere scelte gestionali: uno stop a cui un gestore può solo adeguarsi.

Non è certo semplice gestire momenti di stasi come questi, darsi stimoli, guardare avanti... eppure l'ambiente, la natura ce lo impone. Dovremmo ritornare a percorrere strade esentieri, a consumare scarpe, consapevoli della grande opportunità di crescita che ogni cammino regala.

Alessandro

#torniamoacamminare;  #backtowalk;  #insieme


Alessandro Tenca 
Classe 1982, laureato in Scienze Naturali, Guida Ambientale Escursionistica dal 2007, istruttore di Nordic Walking dal 2006, volontario presso la stazione di Verona del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Alessandro lavora specialmente nell’area del Monte Baldo e del Lago di Garda, la sua zona d’origine. Oltre ad andare su e giù dalle Alpi, i suoi interessi lo hanno portato in Scandinavia, tra le montagne della Turchia, della Romania, del Pakistan e del Nepal. Dal 2013 gestisce il Rifugio Telegrafo (2147 m), il più alto del Monte Baldo. Il suo motto lo ha preso in prestito da Albrecht Dürer) "Se vuoi sapere cos’è la bellezza, vai in mezzo alla natura; lì la troverai”. / www.equipenatura.it


Le mie calzature
Per l'attività di guida escursionistica, le mie calzature ideali sono le TENGU LITE GTX, versatili e adatte alle escursioni primaverili in media montagna e a quelle estive ed autunnali in alta quota. Mentre per la vita in rifugio ho sempre ai piedi le mie BELLAMONT PLUS, costruite pensando a ridurre l'impatto ambientale e soprattutto comode, anche dopo una giornata intensa di cammino tra la cucina e la sala pranzo.



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