Messe a dura prova

Abbiamo chiesto a 10 appassionati e professionisti di alpinismo ed escursionismo di testare la nuova ROCK DFS GTX che sarà nei negozi a partire dalla prossima Primavera-Estate 2021.

Come calzatura da avvicinamento tecnico, la consegna per tutti era di usare ROCK DFS GTX su ogni terreno e per ogni tipo di escursione, dai facili sentieri a quelli più impegnativi, per raggiungere la base delle vie di arrampicata e per i rientri a valle, per scalare facili vie fino al 3°-4° grado e su tutte le vie normali, compreso le ferrate e i sentieri attrezzati e, perché no, anche nei momenti di relax con una birra in mano.

Volevamo mettere ROCK DFS GTX a dura prova per valutare l’efficacia del nuovo sistema Dual Fit System che permette di adeguare il comfort e la precisione della calzata nelle diverse fasi di utilizzo (un laccio tradizionale per la massima comodità durante la camminata ed un fast lacing per aumentare sensibilità in fase di arrampicata), le prestazioni della suola Vibram Approcciosa con la mescola Megagrip che ha un design specifico per l’arrampicata; il comfort di calzata anche sui piedi femminili.

Vediamo allora come è andata!

il mio diario rock

Loris
De Barba

LORIS – Abito a Limana (Belluno) e da circa 40 anni vado in montagna preferendo le zone poco frequentate e le salite sui 4000 delle Alpi. La passione per l’ambiente invernale e in particolare per lo scialpinismo mi hanno portato a scoprire diverse zone solitarie. Alla passione per la montagna ho associato quella della fotografia, senza comprendere quale delle due sia predominante.

Ciastelin, 9 luglio 2020
Nella mia prima escursione con le Rock DFS GTX, sono salito questa notte sul monte Ciastelin (2570 m) nelle Marmarole. É sempre una grande emozione trovarsi da soli su una cima di notte. La prima parte dell’itinerario si svolge su sentiero battuto poi lungo pendii ripidi di erba bagnata, roccette con ghiaia mobile e un tratto con paretine di 1° e 2° grado, scelte appositamente per vedere la tenuta della suola. La prima impressione che ho avuto è di una scarpa comoda, non ho ricevuto nessun fastidio o pressione ai piedi, anche se sono sceso di corsa lungo il sentiero. La suola vibram è ben scolpita e morbida al punto giusto, con un’ottima tenuta. Buona anche l’impermeabilizzazione, i piedi sono rimasti asciutti pur avendo camminato lungamente nell’erba bagnata. Il nuovo sistema di allacciatura separata è comodo, si riesce a dare la giusta personalizzazione alla scarpa.

Fiume Piave, 12 luglio 2020
Seconda uscita senza tante pretese con le Rock DFS GTX per una passeggiata tranquilla di circa 3 ore lungo il greto sassoso del Piave, su sentieri che si snodano alle sue sponde, attraverso angoli naturali suggestivi e spesso nascosti. Inizialmente ho attraversato una zona con vegetazione intricata dove il fiume era esondato durante la tempesta Vaia, ho dovuto faticare nello scavalcare parecchi alberi caduti e arbusti trasportati dalla corrente. In questo caos mi son mosso con agilità e ho avuto la sensazione che il piede fosse sempre ben protetto sia in punta che nel tallone. Nel tragitto veloce per le piste sterrate e sui sedimenti di sabbia fine, la camminata risulta sempre piacevole, fluida e naturale. Lungo le “grave”, dove i sassi sono più grossi e sconnessi, ho apprezzato la rigidità non eccessiva della suola, risulta infatti abbastanza flessibile con una buona aderenza e un’ottima tenuta, evitando così possibili scivolamenti. Soddisfatto.

il mio diario rock

Loris De Barba

LORIS – Abito a Limana (Belluno) e da circa 40 anni vado in montagna preferendo le zone poco frequentate e le salite sui 4000 delle Alpi. La passione per l’ambiente invernale e in particolare per lo scialpinismo mi hanno portato a scoprire diverse zone solitarie. Alla passione per la montagna ho associato quella della fotografia, senza comprendere quale delle due sia predominante.

Ciastelin, 9 luglio 2020
Nella mia prima escursione con le Rock DFS GTX, sono salito questa notte sul monte Ciastelin (2570 m) nelle Marmarole. É sempre una grande emozione trovarsi da soli su una cima di notte. La prima parte dell’itinerario si svolge su sentiero battuto poi lungo pendii ripidi di erba bagnata, roccette con ghiaia mobile e un tratto con paretine di 1° e 2° grado, scelte appositamente per vedere la tenuta della suola. La prima impressione che ho avuto è di una scarpa comoda, non ho ricevuto nessun fastidio o pressione ai piedi, anche se sono sceso di corsa lungo il sentiero. La suola vibram è ben scolpita e morbida al punto giusto, con un’ottima tenuta. Buona anche l’impermeabilizzazione, i piedi sono rimasti asciutti pur avendo camminato lungamente nell’erba bagnata. Il nuovo sistema di allacciatura separata è comodo, si riesce a dare la giusta personalizzazione alla scarpa.

Fiume Piave, 12 luglio 2020
Seconda uscita senza tante pretese con le Rock DFS GTX per una passeggiata tranquilla di circa 3 ore lungo il greto sassoso del Piave, su sentieri che si snodano alle sue sponde, attraverso angoli naturali suggestivi e spesso nascosti. Inizialmente ho attraversato una zona con vegetazione intricata dove il fiume era esondato durante la tempesta Vaia, ho dovuto faticare nello scavalcare parecchi alberi caduti e arbusti trasportati dalla corrente. In questo caos mi son mosso con agilità e ho avuto la sensazione che il piede fosse sempre ben protetto sia in punta che nel tallone. Nel tragitto veloce per le piste sterrate e sui sedimenti di sabbia fine, la camminata risulta sempre piacevole, fluida e naturale. Lungo le “grave”, dove i sassi sono più grossi e sconnessi, ho apprezzato la rigidità non eccessiva della suola, risulta infatti abbastanza flessibile con una buona aderenza e un’ottima tenuta, evitando così possibili scivolamenti. Soddisfatto.

il mio diario rock

Leonardo Panizza

LEONARDO – Unisce l’amore per la montagna a quello per la scrittura facendosi ispirare dal territorio Trentino. Psicologo, lavora come educatore e partecipa a gruppi di montagnaterapia.

Sass Pordoi, 13 luglio 2020
Ieri sono andato ad arrampicare sul Sas Pordoi ed ho provato le Rock DFS GTX. E niente sono super! Ti mando alcune foto fatte col cellulare (nulla a confronto di quelle che faremo con Elisa) però ecco intanto ci tenevo a mostrarvele.

Sass Pordoi, 13 luglio 2020
Ieri sono andato ad arrampicare sul Sas Pordoi ed ho provato le Rock DFS GTX. E niente sono super! Ti mando alcune foto fatte col cellulare (nulla a confronto di quelle che faremo con Elisa) però ecco intanto ci tenevo a mostrarvele.

il mio diario rock

Giacomo Frison

GIACOMO – Sono nato a Venezia nel 1987. Mi sono appassionato alla montagna grazie agli insegnamenti di mio papà e successivamente negli anni la distanza tra la laguna e le montagne è venuta sempre meno. Sono fotografo e il mio lavoro è principalmente ispirato dal rapporto tra uomo e natura che mi ha portato all’avventura e alla scoperta. Le mie passioni sono combinate in un progetto chiamato ALTRIPIANI, che fonde fotografia, alpinismo, ricerca culturale e antropologica delle zone montane più remote. Sono convinto che una buona storia abbia bisogno di buone foto, ma anche di un buon racconto scritto.

Monte Coglians, 10 luglio 2020
Abbiamo testato la Rock DFS GTX sulle Alpi Carniche per tre giorni, sino in vetta al Coglians, la cima più alta del FVG, affrontando la ferrata sulla parete nord di circa 700 metri. Un ambiente bellissimo, con roccia molto buona. Salite alcune lingue di neve ci siamo letteralmente incollati alla roccia grazie alle Rock.
La scarpa ha risposto alla grande, ci si sente sicuri proprio su quei passaggi in cui c’era bisogno che facesse più presa. Dove metti la punta sei sicuro che tiene, una scarpa ottima che rispetto quanto dichiarato: “E’ una calzatura da avvicinamento tecnico e arrampicata facile, ideale anche per vie ferrate”.
A me è piaciuta più in parete che nella parte trek. In salita il mega-tacco ammortizzato Elica è super morbido e confortevole. C’è quella sensazione di spinta e facilità di passo agevolato. In discesa invece avrei preferito un po’ più di comfort, forse subisce la differenza rispetto al tacco “corposo”. C’è una piccola sensazione di vuoto sotto le dita quando si fa molto dislivello in discesa e noi abbiamo fatto circa 2000 metri. Ci tengo a sottolineare che sono piccolezze, dettagli per cercare il pelo nell’uovo.
I lacci del puntale li abbiamo stretti bene, sia per arrampicare che in discesa su ghiaione e invece lasciati aperti in fase di salita.
Consiglio di indossare un numero giusto o anche un pelino più piccolo della propria taglia, soprattutto per chi sceglie la versione bassa anziché la Mid.
Cosa aggiungere? Non vedo l’ora di tornare a “giocare” in montagna con questa scarpa super-azzeccata.
Penso che ogni persona appassionata di arrampicata dovrebbe averla, per la sua versatilità e soprattutto per il suo effetto “colla” in punta.
Direi che è una calzatura perfetta per le vie facili e per i rientri con lunghe doppie dopo una lunga via.

Loris De Barba

Ho arrampicato su roccette con ghiaia mobile e  paretine di 1° e 2° grado, scelte appositamente per vedere la tenuta della suola. La prima impressione è di una scarpa comoda, non ho avuto nessun “fastidio” ai piedi, anche se sono sceso di corsa lungo il sentiero. La suola vibram è ben scolpita e morbida al punto giusto, con un’ottima tenuta. Buona anche l’impermeabilizzazione, i piedi sono rimasti asciutti pur avendo camminato lungamente nell’erba bagnata. Il nuovo sistema di allacciatura separata è comodo, si riesce a dare la giusta personalizzazione alla scarpa.

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LORIS – Vive a Limana (Belluno), da 40 anni alpinista e scialpinista, preferisce le zone poco frequentate delle Dolomiti e le salite sui 4000 delle Alpi. Alla passione per la montagna ha associato quella della fotografia, senza comprendere quale delle due sia predominante.

Giacomo Frison

Abbiamo testato le Rock sulle Alpi Carniche per 3 giorni, sino in vetta al Coglians la cima più alta del FVG, anche sulla ferrata che sale sulla parete nord per circa 700 metri. La scarpa ha risposto alla grande, ci si sente sicuri proprio su quei passaggi in cui c’era bisogno che facesse più presa. Dove metti la punta sei sicuro che tiene. A me è piaciuta più in parete che nella parte trek. In salita il mega-tacco ammortizzato Elica è super morbido e confortevole. In discesa invece avrei preferito un po’ più di comfort, forse subisce la differenza rispetto al tacco “corposo”.

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GIACOMO – Sono nato a Venezia, sono un fotografo e il mio lavoro è principalmente ispirato dal rapporto tra uomo e natura. Le mie passioni sono contenute nel progetto ALTRIPIANI, che fonde fotografia, alpinismo, ricerca culturale e antropologica delle zone montane più remote.

Leonardo Panizza

Ieri, 13 luglio, sono andato ad arrampicare sul Sas Pordoi e ho provato le Rock DFS GTX. E niente sono super! Ti mando alcune foto fatte col cellulare (nulla a confronto di quelle che faremo con Elisa) però ecco intanto ci tenevo a mostrarvele.

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LEONARDO – Unisce l’amore per la montagna a quello per la scrittura facendosi ispirare dal territorio Trentino. Psicologo, lavora come educatore e partecipa a gruppi di montagnaterapia.

Bentornato!

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