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TRAIL FOOD
Pranzi e cene per escursioni di più giorni

L’argomento del cibo nei trekking di più giorni è come una coperta troppo corta: mangiare bene richiede lunghi tempi di preparazione e molto spazio nello zaino, mentre il solito panino, veloce e poco ingombrante, dopo un po’ stanca, non si conserva a lungo e finisce per sbriciolarsi tra tutta l’attrezzatura compressa nello zaino.
Le buste di piatti pronti liofilizzati sono una soluzione, ma chi le ha assaggiate sa che il gusto è più simile a quello di un concentrato di conservanti e maltodestrine che a quello di un alimento riconoscibile, per non parlare dello spreco di plastiche monoporzione dei sacchetti nei quali sono conservate.
Perché allora non provare ad autoprodurle?
La mia soluzione per alimentarsi in modo sano e a basso impatto nei trekking di più giorni è stata ricorrere all’essiccazione, uno dei più antichi metodi di conservazione del cibo che, con i giusti strumenti, torna utile anche oggi nelle attività outdoor.
Oltreoceano, dove la cultura dei cammini di lunga percorrenza in autonomia è molto più diffusa, lo chiamano trail-food e non c’è thru hiker che non ne abbia sentito parlare.

Cosa serve
Si può essiccare usando il forno a basse temperature, o un essiccatore dedicato o addirittura costruendo da sé un telaio da posizionare in un luogo secco e ben ventilato.

Come fare
Ottenere un pasto pronto da preparare in pochi minuti con attrezzatura e tempi ridotti al minimo è semplicissimo: la prossima volta che preparate una pasta e fagioli, un couscous di verdure o una pasta fredda, aggiungete qualche porzione in più. Quello che avanza può essere essiccato così com’è e conservato in vasetti ermetici fino alla prossima escursione. Alla partenza sarà sufficiente trasferirlo in sacchetti da freezer (avendo l’accortezza di sceglierne in plastica resistente alle alte temperature: dura di più e si può utilizzare più volte). Per consumarli avrete bisogno solo di un fornelletto a gas e un recipiente da viaggio nel quale far bollire dell’acqua: potrete versarla direttamente nel sacchetto, aspettare qualche decina di minuti che il composto si reidrati e avrete una cena calda istantanea, completa e gustosa da godervi guardando il tramonto sull’uscio della vostra tenda.

I vantaggi
Gusto e nutrienti (se siete dei buoni cuochi e riuscite a prepararlo usando materie prime di qualità, magari proprio del vostro orto, non c’è paragone col cibo precotto dei bustoni industriali).
Peso ridottissimo (eliminando la componente acquosa con l’essiccazione il peso originale degli alimenti si riduce di quasi tre volte, mentre le proprietà nutritive restano intatte).
Rifiuti zero (i sacchetti possono essere riutilizzati, il che significa meno spazzatura nello zaino e meno plastica nell’ambiente).

Le ricette
Qualsiasi pasto completo può essere essiccato, l’importante è avere l’accortezza di ridurne i componenti in pezzi più piccoli del solito per velocizzare il processo (ad esempio, tagliare le verdure in cubetti, scegliere legumi e cereali di piccole dimensioni o sminuzzarli una volta cotti, utilizzare pasta corta con tempi di cottura veloce). Unico limite: se programmate di conservare un composto per molto tempo prima di consumarlo evitate cibi molto grassi, i lipidi non possono essere disidratati e alla lunga rischiano di irrancidire. Al contrario verdure, frutta, cereali e legumi si conservano anche diversi mesi.

Snack e pasti veloci
Nelle uscite che si concludono in giornata la pianificazione dei pasti passa sicuramente in secondo piano rispetto al ruolo che ricopre quando si tratta di organizzarsi per più giorni, eppure è il caso di dedicare un po’ di attenzione anche a questo aspetto, dopotutto è solo grazie all’energia che ci dà ciò di cui ci nutriamo che possiamo trascorrere giornate intere a camminare, correre o arrampicare.

La regola durante l’attività sportiva è calorie veloci da assimilare e facili da digerire, quindi barrette, frutta secca, cioccolata. Il panino di metà giornata va benissimo, a patto che sia leggero.

Quando l’obbiettivo è massimizzare la resa e ridurre al minimo peso e ingombro molti ricorrono all’energy gel; per quanto mi riguarda cerco di farne uso solo in casi estremi, di norma preferisco cibo non trasformato e possibilmente autoprodotto.

Preparare a casa snack super energetici a base di frutta e cereali è semplicissimo, anche in questo caso si può sfruttare il metodo dell’essiccazione per ottenere una scorta che si conservi a lungo e non pensarci più per un bel po’. Una manciata di albicocche disidratate o, ancora meglio, di datteri, contiene molti più minerali, vitamine e calorie di quante ne possiate trovare in molte barrette sugli scaffali e non si corre il rischio di “dimenticare” imballaggi in quota.

Bentornato!

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